Python regius (pitone reale) Espandi

Python regius (pitone reale)

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Per difendersi avvolge le spire a protezione della testa che occupa il centro della 'palla'

 

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Nome scientifico
Phyton regius

Nome comune
Pitone reale, Pitone palla

Famiglia
Pythonidae

Caratteristiche
È un rettile dalle modeste dimensioni che supera difficilmente i 150 cm di lunghezza.
Il rostrale è grande e chiaramente staccato. Le squame internasali sono lunghe ed appuntite. I praefrontalia sono parimenti grandi e chiaramente sporgenti. Dietro segue una banda di squame di forma irregolare, che verosimilmente rappresentano i praefrontalia posteriori. La squama frontale è quasi sempre grossa e divisa in due, ma può anche essere costituita solo come un gruppo di squame diversamente più grosse ed irregolari. I supraocularia sono grossi e indivisi o consistono in numerose piccole squame. Possiede un colorito brunastro con macchie e striature nere che gli donano una livrea particolarmente piacevole alla vista, inoltre ha una testa dalla peculiare forma detta a cuore che lo contraddistingue rispetto ad altri boidi.
È un animale estremamente docile e timido: infatti, in cattività, passa la maggior parte del suo tempo nella tana e, se preso in mano, assume la tipica posizione "a palla", che non deve essere assolutamente forzata, per evitare danni alle costole.
Il carattere timido, difficilmente aggressivo e le modeste dimensioni lo rendono un rettile particolarmente indicato per l'allevamento da parte degli amatori; Può saltare dei pasti (ma non c'è da allarmarsi) nel periodo antecedente alla muta (cambio della pelle) o nella fase di adattamento alle nuove condizioni di vita se parliamo di un individuo in cattività; talvolta da novembre a marzo smette volontariamente di nutrirsi senza che ciò rechi danno alla sua salute.

Alimentazione
P. regius in natura si nutre quasi esclusivamente di piccoli mammiferi (roditori).
In cattività è preferibile somministrare roditori di dimensioni adeguate alla taglia del serpente, rispettando la famosa regola del 20% circa del peso corporeo del serpente come parametro per stabilire il peso della preda da offrire. In ogni caso i pitoni reali baby non mangiano pinky di topo, che sono troppo piccoli e nella quasi totalità dei casi non vengono riconosciuti come preda. Meglio una preda del peso adeguato che 2 o più prede di peso cumulativo uguale.
Roditori dei generi Mus (topo), Rattus (ratto), Praomys (topo mucca), Meriones(gerbillo) sono i più usati come alimento per questa specie, anche se le ultime due specie sono usate per lo più per "sbloccare" gli animali inappetenti.
P. regius è una specie che accetta il decongelato difficilmente se paragonato ad altre specie di ofidi, ma l'impresa non è impossibile. Occorre una buona dose di pazienza e adoperare i trucchi soliti, cioè scaldare per bene la preda fino a circa 40 gradi, magari con un tappetino riscaldante o mettendola a bagnomaria in acqua calda(non bollente), offrirla con una pinza simulando il movimento del vivo ecc.
La frequenza ottimale dei pasti è uno ogni 4-5 giorni per esemplari baby, ongi 7-10 giorni per esemplari adulti.

Dimensioni
fino a 1,5 m

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